Il ruolo cruciale delle donne nei processi decisionali nei CDA: per una governance più equa e inclusiva

Il mondo degli affari è sempre stato dominato dagli uomini, con la leadership femminile limitata solo nella parità di genere sulla carta ma non nella realtà. Tuttavia, lo status quo sta cambiando lentamente ma fermamente, enfatizzando l’importanza delle donne nei processi decisionali nei Consigli di Amministrazione (CDA).

La presenza delle donne nei CDA non soltanto consuma un principio di giustizia sociale ma può avere, come dimostrano diversi studi, un forte impatto sulla performance aziendale. Un rapporto del Peterson Institute for International Economics rivela che le aziende con almeno una donna nel loro CDA hanno ottenuto maggiore redditività rispetto a quelle con un organo amministrativo di soli uomini.

Le donne portano nei consigli diversità di pensiero, fresche prospettive e una gamma più ampia di competenze. Questa diversità è fondamentale per un processo decisionale efficace, consentendo al consiglio di affrontare questioni complesse da diverse angolazioni, migliorando così la qualità delle decisioni adottate.

L’esperienza di vita di una donna differisce notevolmente da quella di un uomo. Le donne affrontano sfide uniche e hanno esperienze che possono influenzare positivamente il processo decisionale. Tramite insight basati sulle loro esperienze personali, le donne nel CDA possono contribuire a sviluppare strategie più inclusive, approcciando la posizione del cliente da diverse prospettive, e conseguentemente offrendo prodotti e servizi più adatti a una base di clientela più ampia e diversificata.

Le donne inoltre, tendono ad adottare uno stile di leadership più collaborativo, promuovendo l’apertura e la condivisione di idee. Ciò favorisce un ambiente di lavoro più positivo e produttivo, dove ogni membro del team si sente valutato e ha la possibilità di esprimere liberamente la propria opinione. Questo tipo di ambiente può contribuire a ridurre il rischio di ‘pensiero di gruppo’ che spesso si instaura nei consigli esclusivamente maschili.

ragazza
ragazza

Nonostante ciò, le donne sono ancora sottorappresentate nei consigli di amministrazione. Secondo un report del McKinsey Global Institute, le donne detengono solo il 20% dei posti nei consigli di amministrazione a livello globale. Avere più donne nei CDA non dovrebbe essere solo una questione di correttezza politica o di rispetto per il principio di pari opportunità, ma dovrebbe essere visto come un vero e proprio vantaggio competitivo.

Per volgere il trend verso l’equità di genere e capitalizzare sui benefici che le donne possono portare nei CDA, le aziende devono attuare politiche di inclusione. Queste politiche potrebbero includere programmi di mentoring e di sponsorizzazione dedicati alle donne, o ancora l’introduzione di quote di genere che garantiscano una rappresentanza femminile minima.

È fondamentale instaurare anche un cambiamento culturale che valorizzi la diversità e l’inclusione. Questo richiede l’impegno di tutti, a partire dal top management. Solo così, le donne potranno avere lo spazio necessario per esprimere il proprio potenziale, apportando un contributo significativo alla strategia aziendale e al successo dell’impresa.

Le donne nei CDA non dovrebbero essere un’eccezione, ma la norma. Puntare all’inclusione delle donne nei processi decisionali non è solo un investimento nel talento delle donne stesse, ma sottolinea anche un’opportunità per le aziende di raggiungere il successo e la prosperità.

Nel mondo delle imprese moderne ed evolute, le donne hanno un ruolo cruciale nel guidare la crescita, l’innovazione e la sostenibilità. Incorporare le donne nei consigli di amministrazione è un passo determinante verso una governance più equa, inclusiva e produttiva. Per questa ragione, è essenziale che lo spazio per le donne nei CDA aumenti, per avere un futuro aziendale più equilibrato e redditizio.

Lascia un commento