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La Regione Lombardia ha ricevuto quasi 2 milioni 773 mila euro dei finanziamenti della Legge 119/2013. Di questi, circa 1 milione 250 mila sono riservati agli interventi regionali, 123 mila euro ai Centri antiviolenza e 74 mila euro alle case rifugio. Il resto - 1.328.200 euro - è destinato alla creazione di nuove strutture. La Delibera della Lombardia specifica che a queste risorse si aggiungono finanziamenti regionali per un totale di 1.150.000 euro per il 2015. La suddivisione dei fondi nazionali e regionali è per tipologia di area di intervento, ciascuna a sua volta suddivisa in capitoli di spesa: le risorse nazionali - 2 milioni 773 mila euro - sono stanziate per attività finalizzate ad assistere e sostenere le donne vittime di violenza e i loro figli, articolate in capitoli di spesa relativi a: azioni, programmi e servizi per il contrasto alla violenza (1 milione di euro), contributi per nuovi Centri e case rifiugio (1.328.200 euro corrispondenti alla suddivisione prevista dal Governo) e sostegno alle reti territoriali interistituzionali e a soggetti pubblici (circa 395 mila euro).

Mentre i capitoli di spesa relativi alla creazione di nuove strutture e al sostegno alle reti territoriali sono riferiti unicamente al 2015, quello relativo ad azioni, programmi e servizi per il contrasto alla violenza prevede risorse suddivise tra il 2015 (600 mila euro) e il 2016 (400 mila euro). I fondi regionali - pari a 1 milione 150 mila euro - vanno a finanziare attività di informazione e sensibilizzazione (580 mila euro), attività di formazione e consolidamento delle competenze (350 mila euro) e attività di analisi e monitoraggio del fenomeno della violenza. Da rilevare che nella Delibera il numero di Centri antiviolenza e case rifugio risulta superiore a quello della mappatura inclusa nel documento di riparto dei fondi della Legge 119/2013 approvato dalla Conferenza Stato-Regioni: 24 Centri contro 21 e 22 case rifugio contro 11. E' sulla base dei dati della mappatura però che stanziati fondi per la creazione di 23 nuovi Centri. Infine nella Delibera si specifica che i consultori pubblici e privati - nella loro evoluzione in centri per la famiglia - saranno coinvolti nelle attività programmate, mentre non si fa riferimento specifico ai Centri antiviolenza.

Riferimenti normativi: D.g.r. 19 dicembre 2014 - n. X/2960 in BURL n° 52 - seduta ordinaria -martedì 23 dicembre 2014

Dataset Info

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FieldValue
Modified Date
2015-04-27
Release Date
2015-03-04
Identifier
c45f8606-0eac-45eb-9133-5070e3fefb9c
License
Creative Commons Attribution
Public Access Level
Public