Testimonianze / A sei anni dal terromoto il centro Antiviolenza de L'Aquila ancora senza sede

redazione
20 Mar 15
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Intervista al Centro Antiviolenza de L'Aquila
Immagine: Angoscia, foto di Monica Fior per Lo sguardo di GiULiA


Il 10 marzo sono tornate a manifestare le donne dell'Aquila. Da tanti anni e in tanti modi chiedono quello che spetta loro di diritto: una nuova sede per il Centro Antiviolenza “Donatella Tellini”, che ne è privo dal terremoto del 2009.

Una storia travagliata che abbiamo raccontato in occasione dell'8 marzo del 2013 con il dossier Un euro per i tuoi pensieri: dove sono finiti i soldi per le donne dell'Aquila?

Abbiamo voluto ricostruire il percorso dei 3 milioni di euro stanziati dal Governo per riavviare i servizi antiviolenza nel cratere aquilano e mai arrivati a destinazione, rimbalzando tra Governo, Regione e approdando - dopo 5 anni - alla Provincia dell'Aquila.

Mentre i fondi ballavano senza essere spesi tra i diversi uffici, le donne a L'Aquila non si sono mai arrese. Le attività del Centro Antiviolenza sono faticosamente continuate, ospitate in una stanza di un consultorio, senza fondi e strutture. I 5.000 volumi della Biblioteca delle Donne, che erano nella stessa struttura del Centro Antiviolenza, sono invece ospitati dall'Università dell'Aquila e si sta rischiando di perdere un riferimento culturale storico della città.

Insieme ad altre hanno fondato l'associazione “Terremutate” che da anni progetta una “Casa delle Donne” che possa ospitare il Centro Antiviolenza, la Biblioteca ma possa diventare anche un luogo di scambio e di crescita per tante altre donne. E non sono sole. In questi anni la loro voce ha viaggiato attraverso delle “staffette” che hanno creato legami con le donne di tante altri territori e periodici scambi di esperienze.

Come è possibile che dopo 6 anni ancora i fondi non siano giunti a destinazione?

La Provincia sembra intenzionata a usarne la maggior parte per ristrutturare un immobile di sua proprietà da adibire proprio alla “Casa delle Donne”. Ma i tempi sono lunghi anche solo se si pensa che la Regione Abruzzo ha liquidato, come stabilito dalla finanziaria del 2013, solo il 15 febbraio 2015 alla Provincia la metà dei fondi ancora in suo possesso.

E allora la scorsa estate è stato il Comune dell'Aquila a mettere a disposizione una casa provvisoria per ospitare le attività del Centro Antiviolenza, della Biblioteca e dell'associazione Terremutate.

Si tratta di un appartamento sotto le cui finestre il 10 marzo si sono riunite le donne dell'Aquila. Perché nonostante la promessa della consegna entro il 15 settembre 2014 niente è ancora avvenuto.

Sono passati 6 anni. Loro non si sono stancate. Le Istituzioni devono passare ai fatti.