Chi si rivolge ai centri anti-violenza: situazione economica

redazione
25 Nov 17
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Il progetto WE GO! ha previsto una raccolta dati che ha coinvolto i centri anti-violenza partner del progetto e altri 5 centri che hanno collaborato all’implementazione delle attività. I centri sono basati in 4 Paesi europei: 1 in Bulgaria, 6 in Grecia, 3 in Italia e 2 in Spagna. L’obiettivo della raccolta dati è di contribuire alla costruzione di conoscenza sui bisogni economici delle donne che hanno subito violenza domestica, nello specifico sulle loro caratteristiche socio-economiche.

La raccolta dati ha coinvolto 552 donne. La privacy delle donne è stata tutelata e nessun dato personale è stato diffuso fuori dai centri. I dati che seguono presentano alcuni risultati della raccolta dati relativi alla situazione economica delle donne.

Il 40,9% delle donne ha un lavoro e il 59,1% non ha un lavoro.

Il 73,7% delle donne ha figli a carico e la maggior parte ha figli di età compresa tra 0 e 13 anni.

La maggior parte delle donne non possiede la casa in cui vive (65,5%). Solo il 13,3% vive in una casa di sua esclusiva proprietà e il 14,8% è co-proprietaria insieme al marito o al partner.

L’82,5% delle donne ha un basso livello di indipendenza economica e il 17,5% ha un alto livello di indipendenza economica.

Il 53% delle donne ha subito una qualche forma di violenza economica* da parte del partner/marito o ex partner/ex marito. In particolare il 22,6% dichiara di non avere accesso al reddito familiare. Il 19,1% non è libera di gestire in autonomia il proprio reddito personale. Il 17,6% dichiara che le sue spese sono controllate e il 16,9% non è in grado di dire l’entità del reddito familiare. Il 10,8% non è libera di lavorare/cercare un lavoro.

E’ stato possibile raccogliere le informazioni sulla violenza economica per 461 donne su 552